Ciao a tutti noi siamo i rover e le scolte del Clan Primo Sole, con questo articolo vogliamo condividere con voi la nostra fantastica estate 2021!

Causa Covid quest’anno abbiamo avuto non poche difficoltà ad organizzare le riunioni settimanali. Trovare attività da svolgere assieme “a distanza” è stato faticoso, purtroppo non riuscivamo a ricreare quella particolare atmosfera di tranquillità e complicità tipica delle nostre riunioni.

Finalmente ad aprile ci è stato concesso di ritrovarci in presenza e abbiamo potuto ricominciare a lavorare anche per organizzare la route (ovvero il nostro campo).

La nostra associazione (AGESCI) ci aveva fornito tutte le indicazioni per vivere una route senza rischi di contagio, ma le disposizioni ci rendevano impossibile accamparci ogni giorno in posti diversi, come siamo soliti fare, perché ognuno doveva avere la propria tenda e quindi avevamo bisogno di molto spazio.

La Madonna ci è venuta in aiuto. In vista dei 500 anni del santuario della Madonna della Corona, che si celebreranno l’anno prossimo, Don Martino Signoretto, il Rettore del santuario ci ha proposto di dare una mano sia per sistemare i sentieri della zona, sia per accogliere il grande flusso di pellegrini. Abbiamo quindi deciso di rimboccarci le maniche e rispondere alla chiamata di servizio.

La nostra route si è trasformata non solo in un’occasione per legare di più tra di noi ma anche per renderci utili attraverso il servizio.

Era ufficiale! Dopo quasi due anni di attesa eravamo pronti a partire.

Il tema che ci ha accompagnato durante tutta la nostra avventura è stato: “L’amore in tutte le sue forme”, argomento sul quale abbiamo riservato numerosi momenti di riflessione durante tutta la settimana.

Arrivato luglio tutto era pronto ma avevamo paura di partire! Eravamo stati troppo tempo lontani e non sapevamo come sarebbe andata tra di noi. Indossare un fazzolettone però ci ha reso uniti e in fondo sapevamo che sarebbe andata bene.

Il 25 luglio siamo partiti con lo zaino in spalla, gli scarponi legati e tanta voglia di camminare.

Inizialmente ci siamo dedicati alla creazione di nuovi sentieri con l’aiuto di Don Martino, una persona speciale con una determinazione incredibile. Riesce a trasmettere entusiasmo e voglia di fare a chiunque gli fosse attorno. Tutte le attività che svolge hanno come scopo non solo quello di farti sentire accolto ma anche desiderato.

Abbiamo esplorato tutti i sentieri vicini al santuario alternando momenti di stanchezza a momenti di estrema euforia. Durante le camminate ci siamo sentiti liberi di parlare e le differenze di età si sono annullate, ci siamo ascoltati a vicenda e abbiamo imparato ad apprezzarci per le nostre unicità. In quei giorni la pioggia è stata sempre al nostro fianco, una vecchia amica del nostro clan, per fortuna ha preso di mira solo noi e non il nostro bucato steso sotto gli alberi. Ma come dice il nostro fondatore Baden Powell: “Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento”.

Da metà settimana in poi ci siamo dedicati all’accoglienza dei pellegrini al santuario, le attività spaziavano dalle pulizie generali, fondamentali per preservare il Santuario dal Covid, ad informazioni e servizi ai visitatori.

Avevamo anche del tempo per noi durante il quale potevamo pregare, confessarci o accendere una candela per i nostri cari. Capitava che durante i vari servizi i pellegrini venissero a confidarci le loro vicende personali. Abbiamo poi capito che il nostro modo di porci e il nostro sorriso inspiravano tranquillità e fiducia.

L’ultimo giorno il don ci ha riservato l’opportunità di visitare il santuario di sera e per ringraziarci del nostro servizio ha organizzato un momento di riflessione sulle nostre vite. Quella sera prima di andare a dormire ci siamo seduti tutti insieme per ripensare ai bei momenti vissuti di comunità e per confrontarci sulle emozioni vissute durante questa straordinaria route.

La mattina del ritorno ci siamo resi conto che nessuno voleva partire, avremmo ripetuto quest’esperienza da capo subito se ci fosse stato proposto, ma questa volta senza l’ansia e la paura di buttarsi in qualcosa di totalmente nuovo, perché l’esperienza andava ben al di là dei nostri timori.

Infine, invitiamo tutta la Comunità di Bovolone a recarsi al Santuario della Madonna della Corona per l’anno Giubilare del 500° anniversario dall’apparizione della Madonna. Vi invitiamo a prendere parte a questa esperienza sì come pellegrini ma anche come volontari, perché sappiamo che non vi è nulla di più gratificante del mettere il proprio tempo a servizio di Dio e degli altri.