Quest’estate gli esploratori e le guide del reparto Mistral hanno piantato le loro tende a Limes, in val Breguzzo (TN), per vivere con Dante un’avventura all’Inferno! Si, si…avete letto bene! E per evitare che qualcuno si smarrisse lungo la via, ogni mattina pregavamo così: Ti benedico, o Padre, all’inizio di questo nuovo giorno.
Accogli la mia lode e il mio grazie per il dono della vita e della fede.
Con la forza del tuo spirito guida i miei progetti e le mie azioni:
fa che siano secondo la tua volontà.
Liberami dallo scoraggiamento davanti alle difficoltà,
e da ogni male.
Rendimi attento alle esigenze degli altri.
Proteggimi col tuo amore. Amen.

Abbiamo impiegato qualche giorno per costruire gli angoli cucina, i tavoli e i ripari per la pioggia. E poi, dopo un paio di sopraelevate per le tende, l’alzabandiera e il portale del campo siamo entrati nel primo girone infernale dove con gli IGNAVI abbiamo riflettuto su quanto è importante prendere decisioni, stare da una parte e schierarsi! Diceva Baden Powell “Gioca, non stare a guardare”.
Di lì, siamo passati nel girone dei GOLOSI per riscoprire l’essenzialità e l’importanza di non sprecare. Oggi è davvero difficile vivere con sobrietà, sapersi accontentare e controllare per rinunciare al nostro “di più” e condividerlo con gli altri. Ci ha guidato lo slogan “Apriamo la porta del nostro cuore”.
Con gli AVARI abbiamo invece vissuto l’esperienza del donare, incoraggiati dalla certezza che “Il dono salva”. E poi siamo entrati nel girone dei VIOLENTI per riconoscere le cattive azioni che commettiamo verso il nostro corpo, il prossimo e il creato. Baden Powell scriveva “Ti è stato dato un corpo meraviglioso, da trattare come opera e tempio di Dio”, per questo abbiamo messo al centro del nostro stare insieme la gentilezza, l’accoglienza, la sensibilità e l’attenzione per gli altri.
Nel girone degli ADULATORI e dei LUSINGHIERI ci siamo sforzati di vivere il secondo articolo della legge “Lo scout e la guida sono leali”, dicendo no alle amicizie convenienti, che lodano ed usano gli altri per secondi fini.
Tra i LADRI ci siamo ricordati che “Lo scout e la guida sono puri di pensieri, parole ed azioni”. Ogni volta che priviamo il prossimo della nostra amicizia, del nostro conforto o sostegno siamo dei ladri, chiamati a restituire come Zaccheo quattro volte tanto.
Nel girone dei SEMINATORI di DISCORDIA abbiamo riscoperto la vera fratellanza, quella che sa riconoscere i propri limiti e sa accettare quelli altrui, perchè “Lo Scout e la Guida sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout”
E Infine con i TRADITORI abbiamo cercato di vivere il perdono, per ricordarci che “Lo scout e la guida pongono il loro onore nel meritare fiducia”.

E poi le missioni di squadriglia, il grande gioco, le gare di cucina, i cerchi e i giochi attorno al fuoco… l’uscita di reparto con il bagno nel torrente e il pernottamento fuori!
Che bello è stato cantare tutti insieme in una stretta stanza di un rifugio, seduti quasi gli uni sugli altri, sporchi e maleodoranti dopo ore di cammino, mentre fuori un forte temporale ci obbligava a cambiare programma.
Quante parole servirebbero per raccontare frammenti di quello che abbiamo vissuto insieme, per descriverne la bellezza e trasmetterne l’intensità!
Quante cose abbiamo imparato, quante emozioni, …ma anche quanta fatica, quanti sacrifici e momenti difficili abbiamo affrontato insieme sotto il sole e sotto la pioggia.
Solo agli scout può capitare di vivere un Consiglio della Legge di tre ore, in cui ragazzi e capi si fermano per fare il punto della situazione, trovano spazio per ascoltarsi, esprimersi con reciproco rispetto … dimenticandosi della cena!
Straordinarie opportunità per diventare migliori di quello che siamo, passo dopo passo, lungo la difficile strada della scoperta, dell’autonomia e della responsabilità.